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IL MERAVIGLIOSO MYANMAR

Un paese dove i contrasti fra i paesaggi lo rendono fra i più belli e pittoreschi del Mondo, dalle catene himalayane
al Nord alle giungle tropicali a Ovest e nel cuore della Birmania più selvaggia e rurale, dalle immense distese
di vigneti a ridosso del lago Inle, alle pianure alluvionali, ai grandi letti dei fiumi, alle spiagge incontaminate

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YANGOON la più grande città del Myanmar, capitale fino al 2005, perfetta introduzione alla cultura birmana e punto di partenza ideale
BAGAN sito archeologico nel cuore del Myanmar, una valle con 2500 templi sopravissuti su 13000 costruiti dall’XI° al XII° secolo
AMARAPURA la città immortale, il monastero Mahagandayon con 700 monaci e un ponte pedonale in teck lungo 1 km
MANDALAY resa immortale da Kipling in “la strada per Mandalay”, capitale dal 1861 al 1885, ma anche vita notturna
MOGOK per più di 50 anni chiusa agli stranieri, Il luogo dove vengono estratti i rubini più grandi e splendenti del pianeta

MYIN MATHI grotte al cui interno si trovano centinaia di statue del Buddha poste dai devoti nel corso degli anni.
LOIKAW il villaggio Panpae, etnia Padaung, famosa per le donne dal collo lungo, conosciute come donne giraffa
LAGO INLE il lago dei 4 villaggi, della comunità Intha “i figli dei laghi” pescano e remano con una gamba sola
INDEIN la pagoda di Shwe Indein, un complesso di centinaia di antichi stupa, strutture sacre con reliquie
NGAPALI BEACH il paradiso che non ti aspetti, una distesa di sabbia bianca e soffice come talco

IL PROGRAMMA

15 marzo 2019 - venerdì VENEZIA/DUBAI/YANGON

Partenza nel primo pomeriggio con voli di linea per Yangon. Durante il volo è prevista una sosta con cambio di aeromobile.

16 marzo 2019 - sabato YANGON

Arrivo previsto nel pomeriggio, espletamento delle formalità doganali ed incontro con la vostra guida che

Vi accompagnerà in Hotel. Dopo l’assegnazione delle camere, trasferimento in ristorante per la cena di benvenuto

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17 marzo 2019 - domenica -YANGON visite e volo per BAGAN
Situata nel sud del Myanmar (un tempo detta Birmania), Yangon si stende sulle rive dell’omonimo fiume, che prima di arrivare in città si chiama Hlaing e rappresenta il ramo più orientale del delta dell'Ayeyarwady. Vivace porto commerciale, con circa cinque milioni di abitanti, dista una trentina di chilometri dalla costa del Mar delle Andamane ed ha una notevole rete di corsi d’acqua che si intrecciano con i fiumi Ayeyarwady e Sittoung con due canali navigabili, il Twante e il Pegu-Sittang

 Il suo clima tropicale la rende calda, umida e piovosa più o meno a seconda del periodo, tenendo conto che in genere il territorio è colpito dai monsoni e da conseguenti intense piogge tra febbraio e ottobre, con temperature anche fino a 35°C. Meno umido tra novembre e gennaio, con temperature tra 20-25°C, il periodo consigliato per una visita.
La città è stata fondata dalla popolazione Mon nel VI secolo avanti Cristo, con il nome di Dagon e rimane tale per tanti secoli fino a che nel 1755 diventa capitale del fresco regno di Birmania, con il nome di Yangon, cioè “fine del conflitto”, per via del termine delle diverse guerre che avevano attanagliato il paese. Nel 1824 viene occupata dagli Inglesi ed è posta sotto l’amministrazione britannica della East India Company; le cambiano il nome in Rangoon, con cui è ufficialmente capitale. Tra il 1941 e il 1942 è conquistata dai Giapponesi, nel 1945 ritorna in mano inglese. Quando il paese ottiene l’indipendenza dalla Gran Bretagna, nel 1948, ne è capitale. Cessa questo suo ruolo nel 2005, anno in cui ritorna al suo nome di Yangon, mentre la capitale è spostata a Naypyidaw , a circa 300 chilometri di distanza. La difficile economia di Yangon si basa su scambi commerciali portuali, sull’agricoltura, soprattutto produzione di riso, sull’allevamento di bovini e sulla pesca. Gli eventi a Yangon sono spesso legati alla fede buddista professata almeno dall’80% della popolazione, dipendono dal calendario lunare e coincidono spesso con la fase di luna piena. Dopo la colazione, dedicheremo la mattina ad esplorare i punti salienti di Yangon. Partiremo dal centro città in stile coloniale, visiteremo la Pagoda Sule costruito oltre 2000 anni fa e il punto focale di numerosi eventi storici della città,- la pagoda Chauk Che Gyi per vedere il suo magnifico Buddha sdraiato, e Karaweik Hall per ammirare la ricostruzione dell’antica barca reale che galleggia sul Kandawgyi Lake. Visiteremo il mercato di Bogyoke, dove centinaia di pietre preziose, oggetti d'artigianato, arte, vestiti e negozi di alimentari sono nascosti in un labirinto di colori. Nel tardo pomeriggio trasferiremo all'aeroporto di Yangon per un volo di 1 ora verso NYAUNG U / BAGAN. All'arrivo al volo sarete accolti dal nostro corrispondente che provvederà al trasferimento in albergo.

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18 marzo 2019 - lunedì - BAGAN visita alla valle dei templi
Bagan è un’antica città situata nella regione Birmana di Mandalay. Dal nono al tredicesimo secolo Bagan era la capitale del Regno di Pagan, il primo regno in grado di unificare tutte le regioni che oggi compongono il paese del Myanmar. Durante questo regno, principalmente tra l’XI e il XIII secolo, fu introdotto dal Re Anawrahta (che unificò il paese) il Buddhismo Theravada e costruito il primo tempio di Bagan, il grande Shwezigon. Così ebbe inizio la
storia di questa incredibile città, che oggi si contende con Angkor Wat in Cambogia, lo scettro di attrazione religiosa e monumentale più spettacolare di tutto il sudest Asiatico. Immaginate di racchiudere tutte le cattedrali medioevali d’Europa, in uno spazio di quaranta chilometri quadrati, per rendere una più chiara idea delle ambizioni secolari della pianura popolata dai templi di Bagan.
Quattromila e quattrocento templi costruiti nello stesso periodo circa 800 anni fa, fanno di Bagan un patrimonio mondiale per la sua stupefacente collezione di stupa Buddhiste. Marco Polo fa riferimento a Bagan descrivendola come “una città dorata animata dal suono di mille campane e del fruscio delle vesti dei monaci”. Bagan, situata sulle rive del fiume Ayeyarwady (Irrawaddy), ospita la più grande e più densa concentrazione di templi buddisti,
pagode, stupa e rovine del mondo. La forma e la costruzione di ogni edificio è altamente significativa nel Buddismo, dove ogni elemento architettonico assume un profondo significato spirituale. Ciò che oggi rende così scenica la vista di questo meraviglioso sito archeologico è il suo lento processo d’invecchiamento. Per qualche ragione, il particolare microclima che copre questa valle ha permesso nel corso dei secoli un lentissimo disfacimento dello stucco che copriva i templi, lasciando scoperti i blocchi strutturali di mattoni rossi, rossastri e marrone dorati in grado di riflettere e splendere nella luce solare, in modo talmente suggestivo da ammaliare ogni visitatore che abbia avuto la fortuna di esplorare quest’antico luogo di culto.
Dopo colazione, iniziamo il nostro viaggio nella piana di Bagan. Visiteremo la pagoda dorata di Swezigon, non lontano dallo stupa, il Tempio di Myingaba Gu Byaukgyiè uno spettacolo da non perdere, ospita i dipinti murali meglio conservati di Bagan delle reincarnazioni del Buddha Jataka.
Successivamente, vedremo come i famosi oggetti di lacca di Bagan vengono prodotti al villaggio di Myingaba e poi visitiamo il Tempio Htilominlo per scoprire come vengono creati i dipinti di sabbia birmani. Il tour della giornata termina con la visita al tempio Ananda, splendidamente simmetrico e maestoso, con le sue quattro immagini di Buddha in piedi che sembrano fissare con grande serenità il visitatore ovunque si trovi. Si prega di notare che l'arrampicata sulle terrazze migliori di templi e stupa, famosi come punti di osservazione di alba / tramonto, è stata recentemente vietata dalle autorità locali. Faremo del nostro meglio per offrire posizioni e / o attività alternative.

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19 marzo 2019 - martedì - BAGAN/SAGGAING/AMARAPURA/MANDALAY km 200 circa 4 ore e 30 minuti

La partenza sarà prestino perché la strada da fare é abbastanza lunga. Il percorso una offrirà una vista panoramica incredibile.
Seguiremo la riva est del fiume Irrawaddy e, dopo avere lasciato la strada principale, passeremo attraverso alcuni affascinanti villaggi.
Durante il tragitto in aperta campagna si potranno ammirare numerosi campi di miglio, sesamo, cotone, mais, riso e molti altri legumi. Tra tutte le strade che collegano Bagan a Mandalay, questa é sicuramente la più scenica. Dopo una pausa ad un tea shop a Myingyan, una tipica cittadina del Myanmar, si  continuerà verso il piccolo villaggio Shwe Pyi Tha dove faremo una breve passeggiata per le strade di questo villaggio di contadini per incontrare i locali e per scoprire la loro semplice vita quotidiana. Dopo essere ritornati sulla strada principale arriveremo a Amarapura, antica capitale, visita al monastero Mahagandayon dove si assiste alla lunga processione e al silenzioso pasto comunitario di circa mille monaci. Al tramonto, ideale per poter
scattare bellissime foto, faremo una passeggiata lungo il leggendario ponte U Bein, il più grande ponte in teak del mondo costruito nel 1728 quando Amarapura era il centro della vita reale

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20 marzo 2019 - mercoledì - MANDALAY/MINGUN/MOGOK
Mattinata dedicata alla vista di Mingun, l’antica citta’ reale. Raggiungibile con un’ora di barca da Mandalay navigando sul fiume Ayeyarwady, Mingun è l’antica capitale famosa per l’immensa pagoda incompiuta denominata Mingun Paya, che avrebbe dovuto raggiungere la considerevole altezza di 150 metri. La sua costruzione fu però interrotta ed in seguito un terremoto mandò la pagoda in rovina. Tolte le scarpe, è possibile raggiungere la cima seguendo un percorso di gradini di pietra, con una vista mozzafiato che spazia sulla lussureggiante campagna e le vicine colline. Di fianco alla Mingun Paya si trova la pagoda di Hsinbyume che da lontano appare come un incantevole bianchissimo miraggio. Avvicinandosi al tempio si distinguono le sette terrazze che identificano le catene montuose che salgono al monte Meru, la montagna sacra della mitologia buddista che si trova al centro dell’Universo. Partenza quindi per il lungo viaggio per Mogok la capitale proibita delle pietre preziose, circa 220km in 6 ore.

21 marzo 2019 - giovedì - MOGOK

 Andare a Mogok, capitale delle

più preziose gemme del mondo è un tuffo in un angolo di Terra che non

possiamo nemmeno immaginare tanto sembra dettato solo dalla nostra

fantasia. Invece, camminare su terra che nasconde pietre preziose,

aggirarci in mezzo a bancarelle piene di gemme bellissime e pregiatissime,

poterle comprare così come sono state estratte, è un’esperienza reale.

Mogok è il centro della leggendaria Ruby Land, l’area

mineraria più famosa dell’Asia, situata in Myanmar, nella regione di Burma,

al confine con la Cina. Qui, in mezzo a detriti di fiumi e torrenti, in mezzo

alla terra rimasta da antiche alluvioni, letteralmente si “raccolgono” i

rubini. I cristalli, infatti, si sono staccati migliaia di anni fa, e si staccano

ancora, dalle rocce che franano nei torrenti. Qui la corrente li trascina fino

a dove si possono insabbiare e rimanere nascosti per tantissimo tempo, fino a quando un cercatore li trova setacciando la sabbia.

Il rubino è una varietà di corindone rosso sangue o rosso lampone o “rosso sangue di piccione” dal nome di una della varietà più

pregiate. Dipende dalle infiltrazioni di diversi minerali. I rubini più ricercati sono quelli che, nei secoli, sono finiti a ornare i copricapi

dei Maharaja indiani o le corone di re e regine di mezzo mondo, quelli rossissimi. Oggi il prezzo è notevolmente salito per via

dell’interesse dei commercianti cinesi spinti dalla richiesta dei nuovi ricchi sotto la Grande Muraglia. Ma per le vie di Mogok si

possono ancora portare a casa pietre preziose che, una volta tagliate, valgono, in media, dai 100 ai 300 euro al carato, e che, grezzi,

cioè con tutta la loro bellezza selvaggia che ha fatto brillare le pupille del

cercatore, possono e ssere comprate anche a un terzo di questo valore. Così le

celebri gemme del Siam narrati da Joseph Kessel, in “La valle dei rubini”,

diventano lo scopo di una vacanza fuori dal normale, tra montagne dove tutto

ricorda che qui dal XVI secolo si estraggono rubini. Tra strade fangose che sono

rimaste tali fin dai tempi dello sfruttamento delle miniere da parte degli inglesi,

e tra viuzze piene di venditori di rubini. Qui dove l’ingresso è ancora soggetto a

restrizioni ma che fino a poco tempo fa era un privilegio riservato a pochi. In

questo luogo pazzesco, potremo vivere un’esperienza davvero unica.

Un’avventura che racconteremo per anni a chi ci chiederà se è vero che esiste

un posto dove i rubini li puoi calpestare senza saperlo e dove e li vende una

donna all’angolo di una strada.

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22 marzo 2019 - venerdì - MOGOK/MANDALAY
Viaggio di rientro a Mandalay, circa 5 ore, tempo permettendo completeremo la vista di Mandalay. Mandalay è dopo Yangon, la città più importante del Myanmar ed è il maggior centro di comunicazioni del paese. Inoltre fu capitale del Regno birmano fino all’occupazione britannica del 1885. Prima di entrare a Mandalay Palace, non si possono non notare il fossato e le mura merlate che formano una piazza quadrata intorno al sito dell’antica cittadella. Le mura furono ricostruite nello stile originale del 1857 e sono interrotte a intervalli regolari da torri d’accesso, sormontate da piramidi in legno. Dal lato opposto della strada ci sono le pagode Kuthodaw e Sandamuni. Sono molto importanti perché all’interno contengono i 15 libri di Tripitaka e nel tempio Sandamuni si trovano i commenti. Per alcuni, questi libri vengono considerati i più grandi al mondo. In realtà si tratta di moltissime lastre in pietra, all’interno di piccole stupa bianche che circondano la stupa dorata più grande. È davvero uno spettacolo unico. La giornata finisce al Shwenandaw Kyaung, Il monastero è realizzato in teak e all’interno è ricco di bassorilievi dorati che presentano scene tratte dalle storie delle vite anteriori del Buddha, il Tripitaka.

23 marzo 2019 - sabato - MANDALAY/HEHO/LOIKAW volo di 35 minuti + circa 6 ore in bus
Al mattino trasferimento all’aeroporto in tempo per il volo delle 09.20 per Heho dove arriverà alle 09.55, proseguimento quindi in bus per Loikaw km 200 circa, 6 ore in bus. Iniziamo con la visita alla grotta di Kyet che
si trova a 12 miglia a est di Loikaw, a 2990 metri sul livello del mare. È un'imponente grotta naturale, fatta di calcare e dolomia. Vecchie bare di legno possono essere all'interno della grotta, proseguiremo per il museo culturale di Loikaw. Ha un'interessante collezione di reperti storici, tra cui tamburi di pelle di rana sacra, che sono un simbolo dell'identità Kayah. Nel tardo pomeriggio, tempo permettendo, puoi camminare per circa 20 minuti o prendere un tuk-tuk locale (thounbein saike) fino alla
vista principale della città, Taung Kwe Pagoda, e salire fino alla cima dello sperone carsico per il tramonto. La vista sulle pianure circostanti con catene montuose lontane in ogni direzione è semplicemente incredibile.

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24 marzo 2019 - domenica - LOIKAW

Dopo la colazione partenza per un viaggio in auto di un'ora verso il gruppo di villaggi di Pan Pet che ospita comunità remote di Kayan
dove alcune donne anziane qui seguono ancora l'antica usanza di indossare bobine di ottone intorno al collo. All'arrivo nel villaggio di Pemasong, incontreremo la nostra guida della comunità locale. Dopo un rapido benvenuto, è possibile scegliere un'opzione per un trekking - la guida della comunità ci accompagnerà in un percorso naturalistico di circa 2 ore, arrivando infine a un bel punto panoramico, con vista sulle montagne circostanti, le risaie ed i 5 villaggi Pan Pet. Continueremo per Salong Kana, uno dei cinque villaggi della comunità Panpet, per visitare le tradizionali case Kayan. Potremo vedere artigiani fare braccialetti Kayan, tessere tessuti tradizionali, intagliare statue di legno, tessere bambù o altri lavori manuali. La guida locale spiegherà la storia dei vari clan e degli antenati del villaggio di fronte al monumento del clan del villaggio e al Ker Kwang (un Totem degli uccelli) Gli ospiti possono degustare il tradizionale vino di riso Kayan

25 marzo 2019 - lunedì - LOIKAW/ PHEKHON/ INLE LAKE
Dopo colazione in hotel, trasferimento alla città di Phekon sul lago Mobye e poi navigheremo in barca sulle acque dell lago Inle attraverso il villaggio di Samkar. Scenari nella parte meridionale del Lago Inle, dove il tempo si è fermato e la popolazione etnica di Pa-O, Inthar, Shan e Padaung è rimasta intatta dalla civiltà moderna. Interessante camminare attraverso diversi villaggi sulla riva che producono beni locali come ceramiche, articoli di bambù, canna da zucchero, tessitura, alcol, prodotti della pesca e molto altro ancora. Visiteremo l'antica vista pagoda di Sagar e ha Kong costruita nel 17 ° secolo in tipico stile Shan. Nei giorni di mercato le popolazioni di tribù di montagna incontrano la popolazione  del lago. Arrivo a Inle Lake nel pomeriggio e sistemazione in hotel.

26 marzo 2019 - martedì - INDEIN
Dopo la colazione partiamo in barca, seguendo le correnti di un piccolo
fiume per raggiungere l'Inn Thein Pagoda Complex, un sito che ci fa sentire come se avessimo attraversato un portale dimenticato nel tempo. Per accedere al complesso, camminiamo attraverso boschetti di bambù verdeggianti che si aprono su un campo coperto con le antiche pagode costruite oltre 1.000 anni fa. Torniamo in barca verso il lago e visitiamo la Pagoda Phaungdaw Pagoda Oo, la casa di alcune delle statue di Buddha più sacre del paese coperte in foglia d'oro da devoti seguaci.
Facciamo anche una visita all'Inpawkhon Weaving Village per scoprire come le sete, le lenzuola e i tessuti di loto locali sono fatti a mano e realizzati artigianalmente. Ci fermiamo in una casa per Gatti Burmesi
costruita sul lago, dove vediamo gli sforzi di conservazione e la reintroduzione di questa rara razza pura di felini in Myanmar. A
Nampan Village, artigiani locali ci mostrano come i sigari birmani vengono tradizionalmente confezionati e arrotolati.

27 marzo 2019 - mercoledì 

Volo HEHO/YANGON per chi termina il viaggio e volo HEHO/THANDWE per chi prosegue verso il mare.

Dopo colazione in hotel, trasferimento all'aeroporto di Heho e volo di ritorno a Yangon. All'arrivo a Yangon sara’ ad attenderVi la

Vostra guida che provvederà al trasferimento in centro per la visita a piedi del caratteristico vecchio quartiere di Yangon, costruito

durante l'era coloniale britannica. Molti edifici storici affascinanti si trovano ancora qui. Durante la nostra passeggiata attraverso le

affollate strade del mercato piene di mercanti e bancarelle di cibo, visitiamo una farmacia locale e apprendiamo la medicina

tradizionale del Myanmar, ci fermiamo per un tè e uno snack alla moda della gente del posto e ci godiamo i panorami ed i suoni di

Yangon. Continuiamo verso uno dei monumenti più spettacolari del mondo, la Pagoda Svedago, una scintillante struttura a cupola

campanaria che domina lo skyline della città. Le leggende affermano che i sacri peli del Buddha sono custoditi qui. Lo Shwedagon è un

simbolo iconico del paese, uno spettacolo da non perdere. Tempo libero e in serata trasferimento all’aeroporto per prendere il volo

per Venezia, con scalo a cambio di aereo.

Chi prosegue per il mare prendera’ un volo diretto da Heho a Thandwe, e da qui trasferimento a Ngapali Beach, per il soggiorno

balneare.

28 marzo 2019 - giovedì - VENEZIA

per chi termina il viaggio e NGAPALI BEACH per chi prosegue

Arrivo previsto a Venezia in mattinata.

Per chi e’ a Ngapali Beach, soggiorno balneare all’ombra delle palme che ornano una bellissima spiaggia di sabbia.

09 novembre 2018 - venerdi - MUI NE/HO CHI MINH/DUBAI
Prima e seconda colazione. Ultima giornata dedicata al mare. Alle 16.00/16.30 partenza da Mui Ne per l’aeroporto di Ho Chi Minh, sono km 220
da percorrere in circa 4h30. Arrivo in aeroporto ed espletamento delle operazioni di imbarco. Partenza attorno alla mezzanotte con volo Emirates .

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29 e 30 marzo 2019 - venerdì - NGAPALI

Soggiorno balneare.

I più attivi potranno scegliere di visitare il colorato mercato locale a

Thandwe, andare in bicicletta lungo la costa verso i villaggi circostanti, o

noleggiare una barca per andare a pescare o navigare sullo sfondo costiero

delle colline Rakhine.

31 marzo 2019 - domenica - volo THANDWE/YANOON/VENEZIA

Ultima giornata di mare. Nel primo pomeriggio volo per Yangon, incontro

con la guida per un’ultima visita alla citta’. T

empo libero fino alla partenza del volo per l’Italia.

01 aprile 2019 -lunedì - VENEZIA

Arrivo a Venezia dopo uno scalo con cambio di aeromobile.

Scarica il programma in PDF

INFORMAZIONI UTILI

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE (minimo 10 partecipanti)

Viaggio base in camera doppia, pensione completa 

 € 3.200

Supplemento singola viaggio base

 € 360

Estensione mare in camera doppia, camera e colazione                                               

€ 450

Supplemento singola estensione mare

€ 200

Quota di iscrizione e gestione pratica

€ 60

(comprende polizza assicurativa spese mediche/ospedaliere fino a € 10.000,

danni al bagaglio fino a € 1.500, responsabilità civile fino a € 50.000)

Le quote sono state calcolate sulla base dei costi in vigore il 19 novembre 2018 e con il cambio di 1€ = 1,15USD,

eventuali variazioni saranno motivo di adeguamento delle quote

Facoltativa: polizza rinuncia viaggio causa malattia grave ed improvvisa o

infortunio (franchigia 15% se ricovero, 25% se certificato medico) 5,5% del valore

LA QUOTA COMPRENDE

- Volo con voli di linea in classe economy, trasporto gratuito di 7 kg In cabina, mentre in stiva 30kg sui voli

Emirates e 20kg sui voli locali, tasse sul biglietto aereo soggette ad adeguamento (calcolate in € 400)

-Sistemazione in alberghi

selezionati 3/4 stelle, in camere doppie con trattamento di pensione completa (camera e colazione durante il soggiorno mare a

Ngapali)

-Trasferimenti e tour con minipullman riservato con aria condizionata

-Tutte le visite ed escursioni menzionate nel

programma in bus

,

barche private, calesse etc.

-Biglietti di ingresso ai siti previsti dalle visite

-Assistenza di guida parlante italiano

-Permessi per la visita di Mogok

-Facchinaggio bagagli agli aeroporti

-Tasse (in vigore al giorno d’oggi)

-Assistenza fotografica a cura di

Dario Sottana, fotografo professionista

-Una Sim card birmana con traffico Internet per partecipante

LA QUOTA NON COMPRENDE

-Bevande

-La mance e le spese di carattere personale

-Gli ingressi e le tasse richieste in certi

musei/monumenti per poter scattare le foto.

-Eventuali tasse d’imbarco negli aeroporti

-Telefonate

-Mance per autista

-Guide

-Ristoranti

-Trasporto bagagli in albergo e all'aeroporto

-Tutto quello che non è menzionato nella “quota comprende”,

-Aumento di costi al di fuori del nostro controllo come aumento di benzina o di tasse

-Visto Myanmar (passaporto valido almeno 6

mesi oltre la data del viaggio e una foto tessera a colori cm 4,6 x 3,8 , costo € 60)

DOCUMENTI DI ESPATRIO

Per poter partecipare al viaggio é necessario essere in possesso del passaporto

con validità di 6 mesi oltre la data di rientro ed ottenere il visto Myanmar.

PROGRAMMA

dedicheremo tutto il nostro impegno affinché’ il programma venga rispettato, ma il paese che andremo a visitare potrà

riservare alcune sorprese, cercheremo comunque di effettuare tutte le visite previste anche cambiandone l’ordine.

Myanmar è un Paese prevalentemente buddista. I rituali religiosi e le cerimonie influiscono notevolmente sulla vita quotidiana. Si

raccomanda di adattare l'abbigliamento e il comportamento alle usanze locali e alla sensibilità religiosa..

PRENOTAZIONE

i posti disponibili sono al massimo 14, le adesioni potranno saranno accettate previo versamento di un acconto di €

1.200 fino all’esaurimento dei posti, e comunque non potranno essere accettate dopo il 10 gennaio 2019 anche per i tempi necessari

ad ottenere i premessi per Mogok.

Il saldo dovra’ essere versato entro il 05 febbraio 2019.

Penalità in caso di cancellazione:

per cancellazione fino al 25 gennaio 2019 penale pari al versamento dell'acconto/caparra

per cancellazione fino al 12 febbraio 2019 penale pari al 50% della quota totale

per cancellazione fino al 05 marzo 2019 penale pari al 80 % della quota totale

per cancellazioni dal 06 marzo 2019 penale' pari al 100% della quota totale.

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